Circolo Culturale Sardo Maria Carta APS
BERGAMO (BG)
BERGAMO (BG)
«Ma sei italiano?» «No, sono sardo»
Se mi avessero detto, qualche mese fa, che avrei passato le mie giornate (e molte notti) immersa nelle cronache sarde dal 2003 ad oggi, probabilmente avrei risposto con un pragmatico «Ma fi*a, ma perché?». Io, comasca di nascita, bergamasca d’adozione e siciliana per metà, mi sono ritrovata a far rinascere un mondo digitale rimasto fermo a vent'anni fa.
E sapete cosa ho scoperto? Che noi pensiamo di sapere cos'è l’attaccamento alla terra, ma la verità è che, di fronte a un sardo, siamo dei dilettanti.
Un archivio fatto di orgoglio e traslochi
Riscrivere il notiziario degli ultimi vent'anni è stato come fare un viaggio nel tempo. Ho letto di battaglie per i trasporti (si battono come leoni per i voli e i traghetti a prezzi ridotti!), di una resilienza che fa spavento: hanno cambiato sede tre volte, ma non hanno perso un solo pezzo della loro anima.
Mentre io a stento ricordo il cognome del mio vicino, loro muovono le montagne. Sono riconosciuti dalla FASI, collaborano con gli Alpini e dialogano con Comune, Provincia e Regione. Organizzano tutto: dalla Festa di Primavera al mitico "Dalla Sardegna a Malpaga", promuovendo poeti, cantautori e ricette che profumano di storia.
Sardegna: una terra per tutte le stagioni
Uno dei loro scopi principali, che traspare da ogni riga che ho riscritto, è scardinare lo stereotipo della "Sardegna solo d'estate". Vogliono farci capire che l'isola è viva tutto l'anno: è la terra dei Nuraghi, dei misteriosi Giganti di Mont'e Prama, della natura selvaggia dell'Asinara, dei musei, di filati antichissimi, di canti e balli che mettono la pelle d'oca. È un continente di pietra e tradizioni che non va in letargo quando chiudono gli ombrelloni, ma che aspetta solo di essere scoperto da chi cerca la vera anima dei luoghi.
Il cuore oltre la tecnica
Ho lavorato a progetti per grandi quotidiani nazionali, colossi della moda e importanti S.p.A., ma questa volta è stato diverso. Avevo fissato una scadenza e, quando ho capito che non bastava "aggiornare" ma bisognava riscrivere tutto, ho lavorato giorno e notte, pur di rispettarla.
Vedere quel mondo fermo al 2003 tornare a respirare nel presente è stata un'emozione rara. Le mani sulla tastiera andavano da sole. Forse perché, essendo mezza figlia di un’altra isola, quel senso di appartenenza e di famiglia che ho sempre cercato, l’ho visto e sentito vibrare in questo progetto.
Il rito dell'invito: quando non puoi dire di no
La mia rigidità operativa ha capitolato quando mi hanno invitata a un loro evento. "Vieni a bere qualcosa". Mi sarei sentita di mancare al mio stesso matrimonio se non fossi andata. E lì, tra calici di Cannonau, musica e maialini che ballavano sullo spiedo, ho capito che non ero solo una tecnica che sistemava dei codici. Ero parte di un abbraccio.
Il ponte digitale: Bianco, Nero e Rosso
Il sito doveva essere come loro: veloce, intuitivo, pratico. Ho voluto che ogni parola dal 2003 a oggi fosse indicizzata da Google, perché la loro storia merita di essere trovata. E il logo? Ho unito i Quattro Mori al profilo di Città Alta in un cerchio perfetto. Un abbraccio tra la terra che li ospita e quella che portano nel cuore, nei colori dell'anima: bianco, nero e rosso.
Per loro ho creato il nuovo sito, ho rivisitato il logo, ed ottenuto il "monopolio" delle locandine degli eventi (per rimanere sempre aggiornata, furba). Ho deciso, senza troppo pensarci su, di occuparmi del loro notiziario trimestrale, interrotto per varie vicissitudini a Giugno dello scorso anno. Sono ovviamente diventata socia e ho proposto una convenzione per tutti i miei servizi (la potete trovare qui).
Una goccia in un mare (meraviglioso)
Metto a disposizione la mia esperienza sperando di far conoscere questo "mega-mini mondo" ancora troppo poco noto. Sarà forse solo una goccia nel loro mare, ma è una goccia che brilla di ammirazione.
Perché se c'è una cosa che ho imparato è che alla domanda «Ma sei italiano?», loro risponderanno sempre con quel lampo negli occhi: «No, sono sardo».
E io, da oggi, li capisco un po' di più.
IL PROGETTO DI RESTYLING CON LA MINI GUIDA ALL'USO DEL LOGO, DEI COLORI, DEI FONT.
IL LOGO RIVISITATO
LA COPERTINA DEL GRUPPO FACEBOOK
LE LOCANDINE E I POST
IL NUOVO SITO WWW.CIRCOLOSARDOMARIACARTA.IT
IL NOTIZIARIO ONLINE
Tutto questo lavoro, queste notti passate a tessere fili digitali tra il 2003 e il futuro, ha una data di scadenza che batte come un tamburo: il 18 aprile, durante l'evento "Voci di Primavera". Sarà il giorno della presentazione ufficiale, il momento in cui il sipario si alzerà e il "ponte" tra Bergamo e la Sardegna diventerà di dominio pubblico.
Non vi nascondo un pizzico di sana ansia da prestazione. Tra la migrazione dei dati, l'indicizzazione dei vent'anni di storia e la cura di ogni singolo pixel, la sfida è titanica. Spero di essere pronta, spero che ogni riga di codice risponda "presente" e che il logo, quel cerchio perfetto tra le mura di Città Alta e i Quattro Mori, brilli come merita. Sarà l'emozione a guidarmi sul palco, la stessa che ho provato riscrivendo le loro cronache. Incrociamo le dita (e magari leviamo un calice propiziatorio): ci vediamo all'inaugurazione.